Archivo de la etiqueta: prensa

“Di qui e d’altrove” è stato scelto come finalista per un premio letterario a Sabaudia

Il mio libro “Di qui e d’altrove” è stato scelto come finalista per un premio letterario a Sabaudia, in Centro Italia.

E in qualità d’autore sono stato a presentarlo con la mia musica con l’attore Gerardo Ferrara nei comuni di Sabaudia e Pontinia.

I giornali hanno dedicato diversi articoli per questi eventi. Eccone alcuni.

La letteratura migrante al Premio Sabaudi Cultura

La Provincia (Spettacoli & Cultura)
La letteratura migrante al Premio Sabaudi Cultura

Premio Cultura, è la volta della letteratura migrante

Premio Cultura, è la volta della letteratura migrante
Premio Cultura, è la volta della letteratura migrante

Nota de Prensa en revista “MIXA” una publicación Romana sobre la cultura multiétnica

Quería compartir con Uds. una nota que me hicieron en “MIXA” una revista romana sobre la cultura multiétnica. En la nota se comenta mi nuevo libro “Di qui e d’altrove” recordando que también los italianos han sido emigrantes como lo son hoy aquellos que llegan a Europa desde otros países.

Lo particular en aquellos que, como yo, han regresado del aquel país que eligieron sus padres para emigrar sesenta años antes, es que viven una experiencia en la que continua la búsqueda de un lugar donde poder vivir.

La misma situación que se repite con las mismas interrogantes.
Y surge espontanea la pregunta: deberán vivirla también nuestros hijos?

Espero les guste:

Mixa Talent

Essere qui e altrove. La ricerca di Galzerano

“Avenida Italia era la linea di confi ne tra noi e Carrasco, ricco quartiere di lussuose ville e di verdi giardini. Noi avevamo tutto ciò che può off rire un barrio e forse di più… C’era Franco, che ogni domenica mattina metteva alla sua fi nestra le casse dello stereo per far sentire musica italiana ai vicini”. Questo è il profumo dell’adolescenza di Angel Luis Galzerano. Così come ce lo racconta lui nel libro “Di qui e d’altrove – fotostoria di un’emigrazione”, edito da Compagnia delle Lettere

Galzerano è nato a Montevideo, in Uruguay, nel 1970 e risiede a Franciacorta, in provincia di Brescia.

Questo suo libro è un album di famiglia di emigranti italiani del sud Italia. Una storia di doppia migrazione, di partenze e di ritorni.

E soprattutto di ricordi. Il racconto procede attraverso una memoria non cronologica, frammentata, che fa confl uire il qui e l’altrove in un unico territorio, dove partire e ritornare non sono opposti uno all’altro.

Galzerano è un cantautore, non uno scrittore, e ci tiene a precisarlo dalla prima riga.

“Questi scritti sono nati così, in ordine sparso, tra fatti accaduti, ricordi lontani che iniziavano a sbiadire e parole che sono rimaste testi o impressioni, perché non sono riuscite a diventare canzoni”, dice l’autore. Questo libro è la sua biografi a e quella della sua famiglia.

La vita di un ragazzo che nasce immigrato di seconda generazione in Uruguay, che torna in Italia, a Campora, in Campania, negli anni ’80 e ridiventa immigrato per poi, di nuovo, risalire verso il Nord, a Milano, e scoprire di essere un terrone.

Una storia di diffi coltà, ma anche di solidarietà. Una storia di ricerca delle proprie origini, ma anche di fuga dalla violenza e dal declino economico di un Paese, l’Uruguay, che per i suoi genitori
era stato una speranza e si rivelava un miraggio. Il ritorno in Italia, portandosi addosso la ferita dell’essere emigrante, e pensare camminando per i vicoli di qualsiasi città che “la vita, in questo momento, sta passando da qualche altra parte”.

Eppure lo stupore di vedere il proprio cognome ripetersi sulle targhe commemorative dei caduti in guerra e scoprire, per la prima volta, proprio lì dove sono sempre state, le proprie radici.

Angel Luis Galzerano
CANTAUTORE
Uruguay, 1970
“Di qui e d’altrove – fotostoria di un’emigrazione”
www.compagniadellelettere.it

Hugo Trova e Angel Galzerano en Milan

“Sería muy lindo poder cantar en Milán o en Brescia, y la experiencia de hacerlo junto a uno como Angel Galzerano podría ser muy positiva”.

Trova, ha cantado en tierras sardas por varios días, recorriendo con su guitarra toda la isla, donde “encontré pocos uruguayos te puedo decir, pero el calor de la gente de Italia fue grande y cada vez que vengo me siento mejor”.

Canta en castellano sus viejas y nuevas canciones, pero también tiene su repertorio italiano que emociona y sorprende al público “tano”. “Subo al escenario y canto, los primeros tiempos intentaba sorprender a todos cantando en italiano, idioma que hablo y domino por mis orígenes piamonteses, pero a cierto punto alguien me dijo, “porqué cantas en italiano?, a nosotros nos gustan tus canciones en español” y ahí me di cuenta que mechando alguna que otra canción en el idioma de Dante pero haciendo un repertorio en castellano, la gente se iba a casa tarareando las canciones uruguayas”.

Luego del encuentro con Galzerano en Milán, Hugo se traslado a Lecco, in Valsassina, un pequeño valle entre los Pre-Alpes lombardos.

Allí, junto a Fernando, fueron recibidos por Luciano Díaz, un argentino (aunque él se define un correntino), que cría caballos. Estaba ahí para descansar antes de emprender el vuelo de regreso para Montevideo, pero entre asados, vinos y mates, la guitarra de Hugo salió de su funda para deleitar a un “publico” de amigos con sus hermosas melodías.

“Volveré el año que viene por estos lados, se los aseguro” nos dijo Hugo, y nosotros tomamos al pié de la letra su palabra: en julio o agosto del 2010, Hugo Trova estará nuevamente por estas tierras y haremos junto a Uruguayos en Italia.

Saludamos a Hugo y lo invitamos a estar en contacto con nosotros, desde la distancia con su guitarra y sus ganas de vivir, que quedan impresas en una sonrisa sincera que lo ha acompañado por estos días que anduvo de la mano de nosotros.

Fuente: Informe Uruguay (por Amilcar Legazkué)

Nota sobre disco de Angel Galzerano en el portal de Uruguayos en Italia

La nota se titula: Desde Brescia, un Angel todo Uruguayo

La nota trata sobre el ultimo trabajo discográfico de Angel:

El ultimo trabajo de Galzerano intitulado “Angel” es un ejemplo de integraciòn: 10 composiciones propias de las cuales 3 en italiano y una reinterpretaciòn de “Eleonor Rigby” (Lennon/McCartney) demuestran sobre todo el interès del artista por llegar al publico italiano ademas de compartir con otros artistas su obra

Ver la nota completa en el portal de Uruguayos en Italia