Un comentario en “Reading Concerto Casa dei Popoli Villasanta

  1. Vorrei rilevare tre asttpei. Il primo riguarda le difese attive e passive che ogni sito a rischio di incidente rilevante (anche un deposito di materiali potenzialmente inquinanti) dovrebbe avere come dotazione basica per ridurre al minimo gli effetti di potenziali incidenti soprattutto se di natura dolosa. Appare incredibile nel caso in questione la facilite0 con cui la mano criminale ha potuto perpetrare questo delitto (con conseguenze che possiamo solo immaginare).Il secondo aspetto riguarda i danni provocati dalla marea nera sull’ambiente fluviale e marino e mi chiedo se siano stati realmente valutati; come frequentatore del Po zona di Cremona ho rilevato personalmente, in particolare sugli spiaggioni dove sono presenti i depositi superficiali di materiale argilloso, che questi appaiono di un colore che va dal verde/nero al rosso/marrone (e che mai prima avevo notato), credo si tratti di un segno evidente dell’avvenuto deposito dei materiali oleosi pif9 pesanti. Penso a questo proposito che la gran parte dei comuni rivieraschi (o chi per essi) forse non abbia valutato appieno la portata del disastro le cui conseguenze segnano ancora l’alveo fluviale a distanza di oltre due anni dall’evento e, conseguentemente, gli enti interessati non abbiano chiesto alcun risarcimento o intervento. Chiedo: questa pellicola depositata e trattenuta dalle argille per quanto tempo potre0 restare? Potre0 smaltirsi in modo naturale senza conseguenze sulla salute? Servirebbe un’azione di bonifica? O semplicemente andre0 ad aggiungersi alla notevole mole di rifiuti di ogni tipo che gie0 costellano questi ambienti unici?Terzo. Il recente viaggio (Alla scoperta del Po agosto 2012) che il giornalista/scrittore Paolo Rumiz ha effettuato lungo il fiume (dalla sorgente alla foce) ha prodotto sia i reportage di La Repubblica che il DVD Il risveglio del fiume segreto che spero potre0 avere ampie e positive ricadute sulle sensibilite0 dei territori interessati; nel reportage si afferma che il Po presenta ambienti unici e notevoli valori ambientali in un territorio invero molto antropizzato. Concordo per l’aspetto morfologico in quanto spesso appena dietro casa ci si puf2 ancora immergere in luoghi impensabili. Concordo meno con la tesi che le componenti fisiche dell’ambiente del Po (l’acqua, il suolo, le ghiaie e le sabbie, la vegetazione ripariale) possano presentare un grado di qualite0 accettabile o addirittura di rilievo: credo non sia cosec, lo dico con profondo rammarico da amante del fiume e, in cuor mio, spero proprio di sbagliarmi, ma in decenni di saccheggi delle golene, dell’alveo, di milioni di metri cubi di sabbie rubate, di inquinamenti criminali e di progetti demenziali come la nuclearizzazione, (adesso imperversa il tormentone della bacinizzazione ) la situazione sia davvero precipitata.

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